Oroscopo Aprile 2020

ARIETE

È una pasta d’uomo (e di donna), in genere. Sebbene fumantino e incline ai giramenti di zebedei. Ma non serba rancore, di solito. Tendenzialmente la pasta gli piace parecchio, ancor più se condita con sughi saporiti, ma semplici. Benché sia forse più un amante della carne (anche fornicatoriamente parlando) e dei secondi piatti in genere, che non dei primi… Se fosse una ricetta di pasta sarebbe una bella penna all’arrabbiata preparata con il peperoncino piccante in olio d’oliva Guido 1860, intensa, bruciante, gustosa come una notte d’amore fra le sue braccia… O anche due spaghetti conditi semplicemente e rapidamente con il “Patè Rosso” Guido 1860, colore di Marte, il pianeta che governa questo ardente e fumantino segno. Il tutto ripassato da un giro di olio extravergine Tao, per uno scatto di personalità.

TORO

È di pasta buona, il Toro, spesso accogliente, ancor più spesso ottimo compagno di convivio. Certo, quando s’impunta non lo smuove nemmeno un esorcismo di Milingo e Maria Sung insieme. Ma o lo si sopporta così o si cerca lentamente di rabbonirlo. Magari con un piatto di pasta, che gli piace tanto tanto, più dei secondi piatti… Se fosse una ricetta di pasta sarebbe una pasta alla Norma, con le melanzane rosolate in “Gustò”, l’olio di sole olive italiane Guido 1860. O anche una lasagna, bella, grondante sugo e besciamella, da un milione di calorie a forchettata… O, ancora, uno spaghetto ampress ampress con del “Patè di olive taggiasche” Guido 1860, sopraffino non solo sugli stuzzichini, ma anche sulla pasta: provare per credere.

GEMELLI

È di una pasta croccante, leggera e delicata, il Gemelli. Che a tavola ama piluccare… La pasta gli piace, meglio se servita in tanti assaggini diversi. E sebbene sia un curioso per natura, preferisce la pasta cucinata in modo tradizionale. Anche se chiacchierando, ridendo, cantando, leggendo il giornale e mangiando (tutto contemporaneamente), quasi non sente il sapore di ciò che ingurgita. Se fosse una ricetta di pasta sarebbe un coloratissimo, allegrissimo, profumatissimo piatto di trofie o di reginette al Pesto Genovese D.O.P. Guido 1860 (con o senza aglio, a piacere)… O anche una pasta fredda, variopinta, fantasiosa, nella quale non dovranno mancare le deliziose “Olive taggiasche denocciolate” Guido 1860, rigorosamente in olio extravergine d’oliva. Per rifinirli, suggeriamo un giro di olio Genesi, dalla terra del Pesto.

CANCRO

È una pasta fatta dalla mamma, il Cancro, con la spianatoia, la fontana di farina e le uova dentro… Tirata poi sottile sottile col mattarello e condita con sughi corposi, meglio se caratteristici delle varie cucine regionali o del vecchio diario della trisnonna. Oltre che condivisa col resto della famiglia, magari la domenica. Sì, perché, per chi non lo sapesse, dove c’è Cancro c’è casa… Se fosse una ricetta di pasta sarebbe una tagliatella al ragù preparato con “Armonie”, l’olio extravergine di oliva monocultivar taggiasca Guido 1860, per un piatto caldo come il suo cuore, nutriente come il suo amore, tradizionale come la sua indole.

LEONE

È di pasta generosa, il Leone. Nella quale (vista la tendenziale ingenuità del soggetto) mettono le mani (con opportunismo) in parecchi, per leccarsi le dita e ottenere favori, aiuti, considerazione. Che il Leone non nega praticamente mai. Questo nativo dovrebbe imparare ad essere un po’ furbo, oltre che meno dittatoriale… La pasta, comunque, gli piace, meglio se elaborata, di formato speciale e… in quantità generosa. Se fosse una ricetta di pasta sarebbe un piatto di tagliolini allo scoglio, preparati con crostacei e pesci top, di alto pregio (d’altronde, qui si parla pur sempre del re della savana zodiacale) e conditi con un giusto giro di “Tao”di Guido 1860, dal color oro caldo (l’oro è infatti il colore del Sole, l’astro che governa questo segno).

VERGINE

I più cattivi direbbero che è una pasta acida. I più attenti, invece, affermano che è di una pasta mangiabilissima. Anche perché della Vergine non viene mai evidenziata a sufficienza l’ironia, spesso irresistibile… La pasta gli piace tanto, meglio se condita in modo pulito, senza intingoli che secondo lui nuocerebbero al fegato, al cuore, al pancreas, alle emorroidi, alla vista, alla respirazione, ecc…Se fosse una ricetta di pasta sarebbe uno spaghetto pomodoro fresco, basilico e magari con qualche oliva taggiasca denocciolata Guido 1860, insieme a un generoso giro di Gustò di Guido 1860, composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva, per l’appunto… vergini.

BILANCIA

È di pasta un tantino fredda, ma buona da gustare. Anche e soprattutto con le papille dell’amore… specie se si possiede un palato fine… La pasta la gradisce parecchio, meglio se cucinata con ingredienti semplici, ma allo stesso tempo in modo raffinato. Indispensabile servirgliela nel piatto del servizio buono e con una mise en place di grande gusto. In caso contrario non l’assaggerebbe nemmeno… Se fosse una ricetta di pasta sarebbe una linguina asparagi, zafferano e scampi, il tutto irrorato – visto che questo è il segno che simboleggia l’equilibrio, la giusta misura – con un giro di “Armonie” Guido 1860, olio extravergine di oliva monocultivar taggiasca e altri cultivar italiani.

SCORPIONE

È di pasta ora dolce, ora salata, ora acida… dipende dall’umore del momento. La pasta gli piace, anche condita con sughi di interiora o ingredienti dal sapore piccante e forte. Se poi può cospargerla sul corpo di chi ama e mangiarla direttamente sulla nuda pelle di costui o costei… il suo slancio fornicatorio sale a tremilaeuno… Se fosse una ricetta di pasta sarebbe un piatto di fusilli alla salsiccia, con tanto “Peperoncino Piccante in olio di oliva” Guido 1860, dal gusto forte, deciso, fiammeggiante proprio come è la natura di questo segno magmatico e passionale. In finitura suggeriamo un giro di olio extravergine Tao a crudo.

SAGITTARIO

È di una pasta ben lievitata (perché due Sagittario su tre tendono a mettere su peso). Ma buona e generosa. Mangia ogni tipo di pasta, anche se, visto che ingurgita tutto come i pellicani, spesso non assapora nulla… E poi parla, discute, racconta. Tanto che a tavola con lui vige il motto: silenzio, parla il Sagittario… Se fosse una ricetta di pasta sarebbe una pasta etnica, vista l’anima cosmopolita del segno. Oppure, un timballo di maccheroni, con panna, ragù, prosciutto e piselli. Il ragù, naturalmente, preparato con un generoso quantitativo di “Gustò” Guido 1860, ottenuto da una scrupolosa selezione di olive coltivate e frante in Italia.

CAPRICORNO

Sembra una pasta congelata. In realtà la sua anima è un impasto molto più morbida di quanto si pensi. A tavola, di pasta ne fa fuori a quintali. Tanto, due Capricorno su tre non ingrassano… E più la pasta è condita con sughi ricchi e corposi e più gli piace. Se fosse una ricetta di pasta sarebbe una pappardella alla boscaiola (per via della sua parentela coi boschi e le vette). O anche una penna condita semplicemente con “Patè di carciofi e tonno” Guido 1860, sublime anche sulla pasta e non solo sulle tartine. Anche perché il carciofo, ortaggio invernale duro fuori e morbido dentro, rappresenta bene la natura, pungentina e tenera allo stesso tempo, del Capricorno.  

ACQUARIO

Di pasta tendenzialmente freddina, tende a riscaldarsi solo in presenza degli amici, che solitamente rappresentano il suo amore più grande… Intelligente, socievole, ma afferrabile come un’anguilla o come Fantomas, l’Acquario è uno al quale la pasta piace tanto. Meglio se condita in modo semplice: almeno a tavola, la sua reale o presunta anticonvenzionalità viene meno…  Se fosse una ricetta di pasta sarebbe un sedanino rigato alla puttanesca, con l’aggiunta delle meravigliose “Olive taggiasche denocciolate” Guido 1860, rigorosamente in olio extravergine d’oliva.

PESCI

È fatto di una pasta leggermente appiccicosa, ma dolce e gradevole al palato. Se mangiata in giusta dose… A tavola un bel piatto di pasta, girovita permettendo, non se lo nega mai. Per cui invitarlo a pranzo non costituisce generalmente un problema. E il bello è che mangia pure i sughi a base di pesce, con intimo godimento cannibalesco… Se fosse una ricetta di pasta sarebbe lo spaghetto allo scoglio, le penne salmone, panna e vodka (tanto anni ’80), le linguine all’astice e quant’altro sappia di mare, di natura, di tradizione, come “Tao” Guido 1860, olio extravergine di oliva da pregiati cultivar italiani.

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